
Stradolcevita è un progetto socio-culturale che nasce da uno sguardo femminile sul mondo.
Uno sguardo capace di cogliere la bellezza nelle relazioni, di prendersi cura degli spazi e delle persone, di trasformare la quotidianità in esperienza condivisa.
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Al centro di Stradolcevita c’è la Donna, intesa come presenza che genera equilibrio, ascolto e benessere. Una presenza che, attraverso sensibilità, forza gentile e consapevolezza, contribuisce ogni giorno a rendere la società più armoniosa, più umana, più viva.
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La strada diventa così il luogo naturale di questo racconto: uno spazio aperto, attraversato da storie, emozioni e incontri.​​​​
8 Marzo 2025​​​​

Per Stradolcevita la Donna è...
Amore, Libertà, Cura, Presenza, Ascolto, Armonia, Benessere, Grazia, Pienezza, Equilibrio, Luce, Accoglienza, Bellezza, Consapevolezza, Gentilezza, Relazione, Energia, Vita, Autenticità, Rispetto, Connessione, Comunità, Serenità, Sensibilità, Intuizione, Dignità, Espressione, Identità, Calore, Fiducia, Prossimità, Speranza, Umanità, Voce, Scelta, Pace, Movimento, Spazio
Concorso d'arte 2025









HEDY LAMARR
Sara Cirillo
Ho deciso di rappresentare, con un disegno in digitale, Hedy Lamarr, conosciuta da tutti per le ineguagliabili doti di attrice e l'invenzione di una tecnologia alla base del Wi-fie del Bluetooth. Ho scelto lei perché in una comunità scientifica fortemente maschile, è stato necessario molto tempo prima che il merito di questa innovazione venisse adeguatamente valorizzato.


COME UN DIADEMA
Alice Puntillo
​Ho voluto partecipare al concorso con una breve ma intensa poesia (COME UN DIADEMA) che esprime la mia felicità di essere donna e, come un virus, spero che possa contagiare tutte le donne che la leggeranno, perché noi siamo il respiro della vita.
Avanti insieme verso l’autodeterminazione, la consapevolezza, la felicità!
TEMA SULLE DONNE
Gioele Ammendola


8 0
Rebecca Ferraro
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FEDE GALICIA
Claudia Mammoliti
L'opera è un dipinto a tempera che raffigura Fede Galicia, un'artista del Cinquecento che si è dedicata al genere pittorico della natura morta. Ho scelto lei come simbolo della donna-pittrice che si è distinta in un'epoca in cui l'arte come mestiere era riservata prevalentemente agli uomini.

MARIE CURIE
Aurora Mammoliti
L'opera è un'illustrazione che rappresenta Marie Curie, la prima donna che ha ricevuto il premio Nobel per la fisica e che grazie alla sua forza e la sua determinazione è diventata il simbolo della donna emancipata. La lotta condotta da Curie per la rivendicazione dei diritti delle donne ha ispirato le generazioni successive.

DONNA
Alisea Auddino



ESSERE DONNA E' UN'ARTE, ESSERE SE STESSE E' UN DONO
Sofia Cannatà
Abbiamo scelto di rappresentare la forza della donna con questa illustrazione, rappresentando una donna appoggiata ad un albero spoglio, nel pieno della stagione invernale. L'albero spoglio simboleggia la forza di rinascere da un periodo difficile, e l'Aurora boreale simboleggia un nuovo inizio o un cambiamento. La frase che abbiamo scelto cioè "Essere donna è un'arte, essere se stesse è un dono!", sta a significare che noi donne dobbiamo avere la capacità di mostrarci per quello che siamo, senza ascoltare i pregiudizi altrui. La forza di noi Donne siamo noi stesse!
NON UMILIARE: OGNI DONNA MERITA RISPETTO
Rota-WHISKY
La mia opera è inspirata all'artista Ana Mendieta.Nelle sue opere utilizzava scatti propri aggiungendo peli di barba tratti da un amico, con il significato di discutere delle convenzioni tradizionali riguardanti la femminilità e la maschilità. La mia opera invece sono immagini tratte dal web con l'aggiunta di tratti maschili, con lo scopo di denunciare l'ossessione maschile sulle donne

OPERA FOTOGRAFICA
Anastasia Fontana - Valentina Zito
Quest'opera fotografica, ispirata a Rebecca Horn, si inserisce nel solco della body art e della performance art, elementi centrali nel lavoro dell'artista tedesca. La composizione, suddivisa in tre pannelli, mostra una figura femminile avvolta in un materiale plastico trasparente e accompagnata da un oggetto scultoreo che richiama una protesi o un'estensione artificiale del corpo.

LUCE E OMBRA
Melissa Rovere, Iris Auddino, Maria Beatrice Berti e Antonino Curulla
L’opera è composta da più scatti, ognuno con una composizione studiata che bilancia elementi architettonici, giochi di luce e l’interazione tra il corpo e l’ambiente. La figura avvolta nel tessuto bianco appare in diverse situazioni: accanto a uno specchio, seduta in uno spazio angusto, in movimento, sfocata. Il velo crea un senso di distanza e protezione, quasi come se il soggetto fosse in uno stato di transizione tra presenza e assenza.
L’uso degli specchi è particolarmente significativo: non mostrano solo il riflesso della figura, ma creano una moltiplicazione della realtà, come se esistesse una dimensione parallela o uno sdoppiamento dell’identità. Anche gli ambienti, con finestre decorate e scale, contribuiscono a questa sensazione di sospensione, di un luogo che sembra fuori dal tempo.
L’opera trasmette un forte senso di fragilità e introspezione. Il velo e il movimento sfocato suggeriscono un’identità che sfugge, che non si lascia definire completamente. C’è un’idea di ricerca, di attesa, forse anche di isolamento. Lo specchio, spesso simbolo di identità e auto-osservazione, qui sembra diventare un portale verso una versione distorta o frammentata del soggetto.
Il bianco e nero enfatizza la drammaticità delle immagini, privandole di qualsiasi elemento di distrazione e concentrando l’attenzione sul contrasto tra luce e ombra. Questo richiama molto il lavoro di Francesca Woodman, che spesso utilizzava questi effetti per raccontare un mondo interiore complesso, fatto di vulnerabilità, memoria e sogni.



L'ABBRACCIO DELLA NOSTALGIA
Giovinazzo Emma
Quando la nostalgia ti assale fatti abbracciare perché è l' unica che sa tutto di te.
RUNA
Gaetano Laruffa
In questo breve testo, raccontando l'immagine di una donna non convenzionale che poco spesso è rappresentata, ho cercato di suonare un campanello d'allarme che riguarda una realtà purtroppo attualissima.

OPERA SENZA TITOLO
Matilde Tripodi
Per il mio progetto dedicato alla Festa della Donna, ho reinterpretato la figura dell’Autunno di Alphonse Mucha in chiave punk. Ho mantenuto l’eleganza dell’Art Nouveau, ma l’ho trasformata con elementi di ribellione e modernità. La donna indossa un abito aderente fucsia e calze a rete, con tatuaggi e piercing che rafforzano il suo spirito indipendente. Lo sfondo, caratterizzato da schizzi di colore e segni graffiati, richiama l’energia punk e rompe con la delicatezza dello stile originale. Questa rivisitazione vuole celebrare la forza e l’emancipazione femminile, unendo tradizione e modernità per trasmettere un messaggio di autodeterminazione.


ESPERIENZA VISSUTA DIRETTAMENTE
Maria Vallelonga
Il testo descrive un'esperienza tragica, vissuta da una mia compagna d'infanzia, che mi ha toccato personalmente e reso più sensibile.


POESIA DEDICATA AD ARTEMISIA GENTILESCHI
Alessandra De Caria
FOLLIA PIXEL
Sofia Valenzise
Dimostrata tramite una sensazione distorta, allucinatori ai colori saturi delle luci. All’interno di questa opera ispirata alla píxel forest di Pipilotti Rist si mescola un pizzico di follia isteria. Il divano invece viene identificato come dice l’artista “una tattica di sopravvivenza e voler essere libera di esplodere in pezzi senza vergogna”

EVADNE: IL DRAMMA DEL SACRIFICIO
Edith Santoro
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​LE NOSTRE FIGLIE AVRANNO LA POSSIBILITÀ DI PRENDERSI TUTTO CIÒ CHE È STATO NEGATO ALLE NOSTRE NONNE
Longo Maria Francesca - Daria Pedullà
La nostra opera vuole esaltare la forza della donna, la donna ha avuto un grande progresso dela società, il progresso femminile passa anche attraverso un cambiamento culturale, serve una società che non veda più la maternità come un ostacolo ma come una fase naturale della vita che può coesistere con la crescita professionale.

LIBERAMENTE ISPIRATO A MARLENE DUMAS
Andrea Meleca
Perché ho scelto lo stile di Marlene Dumas:
Ho deciso di riprodurre lo stile delle opere di Marlene Dumas perché il suo modo di dipingere e il significato che attribuisce alle sue immagini mi hanno profondamente colpito. La sua capacità di trasmettere emozioni attraverso pochi tratti essenziali mi ha spinto a studiare la sua tecnica e a cercare di comprenderne la poetica. I suoi ritratti, in particolare, mi hanno affascinato per la loro intensità espressiva: volti che sembrano sospesi tra il sogno e la realtà, tra la bellezza e l’inquietudine. Mi ha ispirato il modo in cui Dumas utilizza la pittura non per idealizzare, ma per scavare nella profondità dell’animo umano, rendendo visibili paure, fragilità e desideri nascosti. Riprodurre le sue opere è stato un esercizio non solo tecnico, ma anche emotivo e concettuale. Ho cercato di immergermi nel suo stile, sperimentando la fluidità del colore e la gestualità spontanea, per cogliere l’essenza della sua visione artistica. Questo processo mi ha permesso di apprezzare ancora di più il valore della sua arte e di sviluppare una maggiore consapevolezza espressiva nel mio lavoro. Marlene Dumas è una celebre pittrice e artista visuale nata in Sudafrica nel 1953, attualmente basata nei Paesi Bassi. È conosciuta per il suo stile distintivo e provocatorio, che esplora temi come la sessualità, la politica, la memoria e l'identità umana. La sua arte spesso sfida le convenzioni sociali e culturali, affrontando questioni complesse ed emotive attraverso dipinti che mescolano realismo ed espressionismo. Dumas utilizza una vasta gamma di media, tra cui acrilici, inchiostri e collage, per creare opere che sono sia visivamente potenti che concettualmente profonde. Una delle sue opere più celebri è The Eyes of the Night Creatures, che esplora le immagini di bambini e adulti in modi che evocano sentimenti di vulnerabilità e intimità. Altre opere iconiche includono ritratti di figure storiche, celebrità contemporanee e persone comuni, tutte reinterpretate attraverso il suo sguardo unico e riflessivo. Dumas ha esposto le sue opere in tutto il mondo, guadagnandosi un'ampia ammirazione e riconoscimenti per il suo contributo all'arte contemporanea. La sua capacità di catturare l'essenza dell'umanità con una sensibilità e una franchezza straordinarie ha reso il suo lavoro un punto di riferimento nella riflessione artistica moderna.

ASSENZA
Mirko
Queste foto ispirate allo stile intimo e realistico di Nan Goldin sono state scattate per la Giornata della Donna e mirano a stimolare una discussione sul ruolo femminile nella società. Rappresentano una donna che cucina, un'attività comune per molti, per rafforzare come il lavoro domestico rimanga in gran parte non riconosciuto. L'assenza del suo volto visibile contribuisce anche all'idea di una rappresentazione non richiesta, che è un tema che Goldin ha utilizzato molto nel raccontare storie della vita quotidiana in modo crudo e onesto

ABUSE OF POWER
Yassmine Chennafi
Jenny Holzer è un artista concettuale e scrittrice statunitense che usa il linguaggio per esplorare, in cui le parole manipolano e influenzano le persone.
Quella di Holzer è un’arte provocatoria contro il sistema. Il suo lavoro è politico e profondamente impegnato in temi sociali come il femminismo, la povertà, il nucleare e l'AIDS. L’obiettivo di Holzer è sempre stato quello di raggiungere un pubblico più vasto possibile, e per questo motivo che le sue opere sono sempre posizionate sempre in bella vista, come sui cartelloni pubblicitari di Times Square, sulle insegne luminose, in televisioni su MTV
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FOLLOW
Alessia Antonelli, Swami Polifrone, Alessia Naso, Adriana Lemma
Quest'opera concettuale raffigura un tappeto ricoperto di chiodi invisibili dall'alto, su cui campeggia la scritta "FOLLOW" "segui". L'invito rassicurante contrasta con la minaccia nascosta, simboleggiando le insidie del conformismo imposto alle donne. L'opera denuncia le pressioni sociali e culturali che spingono le donne a seguire modelli predefiniti, spesso celando il dolore e le difficoltà che ne derivano. È un monito sulle conseguenze nascoste dell'adesione passiva agli stereotipi di genere.
Per questo Lavoro ci siamo ispirate all'artista libanese Mona Hatoum.


GOLD NUMBERS AND WOOD
Salvatore Raffa
L'opera in questione è ispirata all artista kiki smith che rappresenta l esaltazione del corpo femminile .
La mia espressione artistica è un omaggio ad essa che vuole rappresentare la donna in un linguaggio corporale attraverso l’oro che la rende preziosa e regale,i numeri rappresentano le molteplici attitudini e viene irta su una catasta di legname per attribuire la forza e la malleabilità .
IL POTERE DELLO SGUARDO
Erika Sofio

VUOTO E TRASFORMAZIONE
Maria Rosita Petrilli
​Il mio lavoro è ispirato a Rachel Whiteread. È un artista britannica conosciuta per il suo lavoro con sculture e installazioni che esplorano il concetto di spazio, memoria e il modo in cui gli oggetti quotidiani possono essere trasformati in forme d'arte. Le sue opere spesso trattano l'idea di "vuoto" e "trasformazione", creando sculture che sono calchi degli spazi interni o esterni di oggetti e strutture. Il mio lavoro intende riflettere su come gli spazi vuoti e le impronte degli oggetti possano essere significativi, dando visibilità a ciò che di solito è invisibile o non considerato. Ho voluto rappresentare questi spazi vuoti delle impronte degli oggetti e ho voluto riflettere sul significato delle sue opere che esplorano in profondità il concetto di spazio e memoria sulle donne

A MIA MAMMA
Alice Speranza
SGUARDI
Giulia Trimarchi
L’intento di questa sequenza di fotografie sta nel trasmettere le intense emozioni e sensazioni che una donna avverte in quanto essere umano, all’interno di un gruppo sociale. Tale trasmissione, tuttavia, potrebbe eventualmente essere limitata dall’accompagnamento di una determinata descrizione, per la quale si presenta la possibilità che essa possa non essere capace di rappresentare un argomento talmente sconfinato. Di conseguenza, è bene che colui che osserverà potrà fare tesoro di ciò che la fotografia è stata in grado di imprimere nella sua assolutezza




RINASCITA IN FIORE
Antonio Amato
Ho deciso di chiamare il mio disegno “Rinascita in fiore”. Dal volto di questa figura femminile sbocciano fiori rossi, simbolo di forza e cambiamento. Il viso, in parte nascosto, mostra la natura mutevole della donna: fragile e forte, silenziosa e vibrante. Le mani accarezzano il proprio corpo, forse per protezione, forse per rinascere. Questo disegno celebra la capacità delle donne di rifiorire sempre, trasformando ogni difficoltà in bellezza nuova.

